Evolvi le esperienze,
non lanciare codice.
Ekitai orchestra i tuoi touchpoint digitali, ne legge i dati e ti dice la prossima mossa — poi la applica. Un layer decisionale che punta a una cosa sola: far salire le metriche della tua organizzazione.
Lanciare in fretta
non è la vittoria.
Il mercato ha risolto la velocità di output: oggi un sito lo genera un prompt. Ma un touchpoint veloce e cieco resta un costo. La domanda vera è un'altra: dopo il lancio, le tue metriche si muovono?
Hai lanciato il touchpoint. E adesso?
Page builder e AI prototyper si fermano al deploy. Nessuno ti dice se quella pagina ha spostato una sola metrica. Il lavoro finisce dove dovrebbe cominciare.
I dati stanno da una parte, le decisioni dall'altra
Analytics in un tool, il sito in un altro, le decisioni in una call del lunedì. Nessun anello lega ciò che succede al prossimo cambiamento del prodotto.
Ogni progetto riparte da zero
L'esperimento che ha funzionato sei mesi fa non è scritto da nessuna parte. L'organizzazione non accumula: ricomincia, ogni volta.
Non una catena di montaggio.
Un loop che si chiude.
Gli altri tool ti portano da brief a touchpoint e si fermano lì. Ekitai osserva cosa succede dopo il lancio, decide la mossa successiva e la applica ai touchpoint stessi. Il risultato migliora le metriche, non il changelog.
Ekitai Sprint.
10.000€. Cinque giorni.
Cinque giorni per portare un'idea da brief a esperienza viva su Ekitai. Ogni sessione produce qualcosa di pubblicabile. Alla fine hai un touchpoint live e la sua control room accesa: il primo movimento misurabile delle metriche, non solo il primo output. Se non parte, il rimborso è totale.
Tre layer,
un solo loop.
Orchestrare i touchpoint è il punto di partenza. Misurarli è il minimo. Decidere ed evolverli automaticamente verso le metriche — quello è Ekitai.
Un brand, tutti i touchpoint
Onboarding in 30 secondi: colore, font, logo. Atomic design alla base. Web, app, e-commerce, DOOH e spaziale nascono coerenti dalla stessa sorgente.
Una control room, non dieci report
KPI, attività, pain & gain nel tempo, per ogni superficie. I comportamenti reali dei clienti in un posto solo — senza incollare dashboard nelle slide.
Il layer che ti dice la prossima mossa
Il motore legge i dati, propone raccomandazioni e A/B test, e applica il cambiamento direttamente ai touchpoint. Continuous Design, in produzione.
Tutti fermano al lancio.
Ekitai comincia lì.
Ottimi fino al lancio
Webflow, Framer. Fanno siti bellissimi, e li fanno in fretta. Poi si fermano al deploy: nessuno ti dice se quella pagina ha spostato una metrica.
Velocissimi, ma da rifare
Lovable, v0, Bolt, Figma Make. Prototipi in trenta minuti. Poi un dev senior passa due settimane a renderli accessibili e deployabili.
Flessibile e faticoso
Figma più sette tool. Flessibile, e infatti ogni cosa è possibile — a mano. I dati stanno da una parte, le decisioni dall'altra.
Il layer decisionale
Legge i dati dopo il lancio, raccomanda la mossa successiva con impatto stimato, e la applica alla sorgente. È l'unico che chiude il loop verso le metriche.
Vent'anni di prodotto digitale.
Distillati in un loop.
Ekitai non nasce da una tesi su come dovrebbero funzionare i design system, ma da vent'anni passati a portarli in produzione e a vederli reggere o cedere.
360k€
risparmiati in nove anni di produzione: il design system ha smesso di essere un progetto da rifare e ha iniziato ad accumulare valore a ogni ciclo.
11
prodotti digitali coerenti da un solo design system, senza un rebrand subito e senza un reset.
20 anni
Carlo Frinolli ha portato design system in produzione su Airbnb, Coca-Cola, Microsoft, Mozilla, Philips, Poste Italiane, Accredia.
5 touchpoint live
carlofrinolli.it, ASD Tennis Time, FederCUSI · Monban, WUDRome, noiz.be. FederCUSI usa Ekitai per il login federato Monban; WUDRome per il sito dell'evento UX annuale.
Un touchpoint non si lancia.
Si fa crescere.
I touchpoint digitali non sono prodotti finiti. Sono manifestazioni vive della tua value proposition, e vanno misurati e mossi verso le metriche. Continuous Delivery è tecnica. Continuous Design è strategia.
Le domande che
non ti aspetti dal marketing.
Manca la tua? Scrivici, la aggiungiamo.
Ekitai sostituisce Webflow o Framer?
No. Webflow e Framer sono ottimi page builder visuali e si fermano al sito. Ekitai è un layer decisionale sopra i tuoi touchpoint: li orchestra da un unico brand source, ne legge i dati e li evolve verso le metriche. Se ti serve solo un sito brochure, Webflow basta.
Come fa a migliorare davvero le mie metriche?
Chiudendo il loop. I touchpoint creati in Ekitai emettono dati; il layer decisionale li legge, li collega ai movimenti di acquisizione, conversione e retention, e propone la mossa successiva con impatto stimato. Approvi, applichi, misuri. Ogni ciclo lascia sapere riusabile.
Cosa succede se voglio uscire da Ekitai?
Esporti: lo stack è Next.js, Strapi e PostgreSQL su Vercel — standard, leggibili, tuoi. Niente formato proprietario. Se decidi di gestirlo internamente, prendi il repo e continui senza di noi.
Funziona con il mio brand esistente?
Sì. Incolli colori, font e logo nel pannello di onboarding e in trenta secondi hai il theme. Se hai già un design system strutturato lo importi; se non ce l'hai, lo costruiamo durante lo Sprint.
E la differenza vera con Lovable, v0, Bolt?
Loro generano prototipi: codice da rifinire, da rendere accessibile, da deployare. Ekitai genera esperienze production-ready: WCAG 2.1 AA, SEO, GDPR, ISR, multi-tenant. Il loro output è un punto di partenza; il nostro è qualcosa che il cliente usa lunedì mattina.
Qual è il prezzo dopo lo Sprint?
Pricing lineare al brand: paghi per istanza — un brand, una sorgente — non per touchpoint e non per visite. Dopo lo Sprint puoi continuare con un canone o uscire, senza lock-in contrattuale.