Un prezzo che segue l'architettura:
lineare al brand, non al traffico.
Paghi per istanza — un brand, una sorgente di identità — non per touchpoint e non per visite. È la conseguenza diretta dell'architettura: se il costo di far evolvere quaranta superfici è dello stesso ordine di grandezza di farne evolvere una, far pagare a superficie sarebbe far pagare per un costo che non sosteniamo.
Ekitai Sprint.
10.000€. Cinque giorni.
Cinque giorni per portare un'idea da brief a esperienza viva su Ekitai. Ogni sessione produce qualcosa di pubblicabile. Alla fine hai una brand source completa con i suoi token e il suo atomic design, un touchpoint production-ready, la control room accesa con le prime letture, almeno due ipotesi in test, e conformità e accessibilità emesse insieme alla superficie. Se non parte, il rimborso è totale.
Tre variabili, dichiarate
Il numero di istanze
Un brand, una sorgente di identità, un'istanza. È l'unità su cui si paga, perché è l'unità su cui il sistema ragiona.
Non il traffico
Il traffico non è una variabile di prezzo. Nessuna tassa sul successo: se il touchpoint funziona, il costo non ti punisce per averlo fatto funzionare.
Le capability attive
Alcune capability — Complai per la conformità, Numena per la coerenza, Ekitai CX per il decisionale — si attivano quando servono e si spengono quando non servono più.
Nessun lock-in
Lo stack è Next.js, Strapi e PostgreSQL su Vercel: standard, leggibili, tuoi. Nessun formato proprietario, nessun lock-in contrattuale. Se decidi di gestirlo internamente, prendi il repo e continui.